Le idee innovative degli studenti unipv in finale

News  |   05/12/2017  |     224

C’è l’app che permette di creare una propria realtà aumentata senza grosse competenze tecniche, oppure il sistema che consente di estrarre energia pulita dalle piante, o ancora un dispositivo brevettato che facilita i prelievi di sangue nei bambini più piccoli. Sono solo alcune delle 10 idee innovative che si contenderanno l’assegno da 20mila euro messo a disposizione dal Comune di Pavia nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’ateneo “UniVenture 2017”.

La presentazione delle startup finaliste, tutte create da studenti universitari, è in programma martedì 12 dicembre, a partire dalle ore 9, al Polo Tecnologico di Pavia (Fratelli Cuzio 42). La premiazione è invece fissata alle 17:00. A giudicare i 10 progetti ci saranno altrettanti mentor provenienti da aziende prestigiose. L’edizione dello scorso anno, la prima di UniVenture, ha visto complessivamente 82 proposte imprenditoriali, dal mondo digitale al food & beverage, dal turismo all’automazione. In 12 poi hanno effettivamente avuto accesso alla fase di accelerazione.

I PROGETTI FINALISTI 2017

1) 8.12 Atelier – Un curioso “viaggio nel tempo” grazie al business della carta da parati reinventato, fra design e tecnologia.
2) Aidu – Condividere esperienze, turistiche e non solo, in un modo semplice, innovativo, divertente.
3) Aworld – L’app che ti permette di creare la tua realtà aumentata, in pochi secondi, senza competenze tecniche, gratuitamente o quasi.
4) Axxelerate.me – Pronto a sviluppare le tue potenzialità e soprattutto superare i tuoi limiti?
5) Foxdoc – Intelligenza artificiale a supporto della degenza ospedaliera.
6) Rentacow –  Latte fresco sul serio e prodotti caseari dalla… “tua” mucca personale!
7) Risvolta – Tecnologia verde avanzata che genera energia dalle piante.
8) Streabit – Il “Netflix” del retrogaming!
9) Ticketoo –  La rivendita smart di biglietti bus & treno che non servono più.
10) Veinshow Medtech – Un dispositivo brevettato che rende finalmente facile fare prelievi ai bimbi più piccoli senza rischi di non trovare la vena.

 

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