UE, nasce l’Erasmus+

16 miliardi di euro tra il 2014 e il 2020 (+43% rispetto ai budget degli ultimi 5 anni) è il finanziamento previsto dai negoziati conclusisi mercoledì scorso tra il Parlamento e il Consiglio europeo in favore del nuovo programma “Erasmus+” per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

«Il nome Erasmus+ indica che il nuovo programma è molto di più della mobilità di studenti – ha dichiarato Doris Pack, Presidente della Commissione cultura UE – Abbiamo rafforzato le attività per i giovani e per la prima volta ci sarà una quota specifica per lo sport».

Della dotazione finanziaria totale il 77,5% sarà destinato al settore “istruzione e formazione”; il settore giovanile riceverà il 10%, allo sport andrà l’1,8%.

Per le cifre definitive si dovrà però attendere l’approvazione del bilancio pluriennale 2014-2020 dei prossimi mesi. Se confermato l’Erasmus+ permetterà la mobilità a 4 milioni di giovani.

Il programma Erasmus, nato nel 1980, ha permesso a 3 milioni di giovani di studiare e lavorare all’estero. Minacciato dai tagli al budget, è stato salvato nel dicembre scorso grazie ai negoziati tra le istituzioni europee che hanno permesso di ottenere i 6 miliardi di euro necessari a coprire il deficit per il 2012 e quello previsto per il 2013.

L’obiettivo del programma? Quali sono le destinazioni più richieste? Queste e molte altre informazioni nell’interessante infografica realizzata dal Parlamento europeo.

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