Ricerca, tatuaggi: poche sedute per rimuoverli definitivamente

I tatuaggi (dal samoano “tatau”) sono oggi diffusissimi; nati più di 5000 anni fa per identificare l’appartenenza a un gruppo o a una classe sociale, sono spesso considerati simboli positivi, anche se in passato sono stati un marchio d’infamia.

Si stima che solo negli Stati Uniti siano tatuate più di dieci milioni di persone. Circa 1/3 delle persone tatuate decide, nel corso della propria vita, di rimuovere il tatuaggio. Un desiderio che finora si è scontrato con gli effetti cicatriziali permanenti che ne conseguivano, molte volte ben peggiori del tatuaggio stesso. Solo grazie all’avvento della tecnologia laser QS (Quality Factor – Switched Laser) è stato possibile realizzare dei sistemi per rimuovere i tatuaggi in modo efficace e non invasivo.

Il centro T.A.ME.RI.CI dell’Università di Pavia è uno dei pochi centri italiani specializzati nella rimozione sicura e permanente dei tatuaggi grazie a questa particolare tecnica laser.

«E’ importante analizzare bene un tatuaggio prima di effettuare un trattamento per rimuoverlo – spiega la prof.ssa Faga, direttore del centro – In genere, in un tatuaggio amatoriale, viene utilizzato inchiostro nero a base di carbone e il pigmento ha bassa densità nella cute ed è situato a diversi livelli di profondità. I tatuaggi professionali sono invece costituiti da vari pigmenti colorati, hanno una densità di inchiostro molto elevata nella cute e la profondità è uniforme. Date le loro caratteristiche, i tatuaggi amatoriali richiedono solitamente un minor numero di sedute, per la loro rimozione, rispetto a quelli professionali».

La caratteristica principale del laser utilizzato, il “Q-switched”, consiste nel poter generare un impulso estremamente potente in tempi brevissimi, producendo un effetto “fotoacustico” che frantuma il pigmento del tatuaggio. La durata dell’intervento è di 5-10 minuti. Sono previste almeno 3 sedute, molto distanziate tra loro sulle medesime aree, non prima di 3/4 mesi l’una dall’altra  per dare il tempo alla cute di  avviare e mantenere una risposta cellulare efficace con eliminazione dei granuli di pigmento.

L’ambulatorio del centro TAMERICI è anche collegato alla scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e al Master biennale di II livello in Medicina estetica dell’Ateneo pavese. 30 i posti disponibili per il biennio accademico 2014-15. Bando e ulteriori informazioni disponibili sul sito www.plasticaticinensis.it

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