Ricerca, il primo simulatore di cervello umano

Arriva dall’Italia un forte contributo a una delle sfide più straordinarie della scienza moderna: mettere insieme tutte le conoscenze disponibili sul cervello umano, ricostruendo il suo funzionamento su avanzatissime piattaforme informatiche. L’obiettivo è trovare così le cure per le malattie degenerative del sistema nervoso, ma anche dar vita a supercomputer intelligenti.

Il progetto “Human Brain”, da 2 miliardi di euro (finanziati dalla Commissione europea), vede impegnati 86 istituti di ricerca europei e internazionali. Tra questi, assieme all’Università di Firenze e al Politecnico di Torino, anche l’Università di Pavia con un’unità di ricerca coordinata dal Prof. Egidio D’Angelo del Dipartimento di Brain and Behavioral Sciences. In particolare, nei laboratori pavesi si realizzeranno i modelli di neuroni e dei circuiti neuronali.

Con tutte le informazioni acquisite dai ricercatori dello Human Brain Project si potrà dunque realizzare un simulatore dell’intera attività del cervello umano. Un modello con cento miliardi di neuroni permetterebbe infatti di studiare possibili terapie per contrastare malattie quali Alzheimer, Parkinson, epilessia e schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo, con l’intenzione di costruire un equivalente del CERN per il cervello.

 

(Aggiornato 30/1/2013, ore 15:00)

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