Ricerca, gli ultimi studi all’Università di Pavia

News  |   22/12/2015  |     1590

Stampanti 3D nell’edilizia

Un sistema per “stampare” elementi di calcestruzzo che, adoperati come mattoncini Lego, possono essere assemblati con barre d’acciaio e comporre pilastri in cemento armato. Grazie al prototipo di una speciale stampante 3D di quattro metri per quattro, gli ingegneri dell’Università di Pavia e dell’Università di Napoli Federico II, hanno realizzato una prima trave di 3,5 metri. L’attività proseguirà nei prossimi mesi per verificare le performance meccaniche e sperimentare nuovi sistemi di assemblaggio.

L’ascolto dei cetacei

Le registrazioni di particolari “microfoni” sottomarini, installati a 25km dalle coste di Catania, a una profondità di oltre duemila metri, hanno rilevato il transito e la distribuzione dei capodogli nel Mar Ionio durante i diversi periodi dell’anno. E’ lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Plos One che vede impegnati i biologi marini dell’Università di Pavia a fianco dei ricercatori dell’INFN. Tra le nuove informazioni raccolte emerge che gli esemplari hanno dimensioni comprese tra i 7,5 e i 14 metri, e sono soprattutto femmine adulte o giovani maschi. Inoltre la tecnologia impiegata, che consente di misurare i livelli di inquinamento acustico del mare, potrebbe essere utilizzata per proteggere queste specie dalle rotte delle navi.

Cerotti biotech

Una striscia di cellule staminali in grado di rigenerare la pelle in caso di ferite e ustioni. E’ il progetto di ricerca del Center for Health Technologies finanziato dalla NATO che intende produrre un dispositivo medico in grado di ridurre i tempi di recupero e di rigenerazione del tessuto cutaneo in contesti di emergenza. Questo speciale cerotto sarà poi dotato di un sensore, progettato e testato in collaborazione con l’Università di Nagoya (Giappone), in grado di fornire informazioni fisico-chimiche sullo stato della ferita.

La stampa 3D per il chirurgo

Creare una nuova piattaforma che utilizza anche la tecnologia di stampa 3D per far circolare informazioni tra chirurgo, radiologo e anatomopatologo in caso di tumori del pancreas. E’ il progetto che vede impegnati fianco a fianco ingegneri e chirurghi dell’Università di Pavia e che ha ottenuto 380mila euro dal Ministero della Salute (il 100% del finanziamento richiesto).

Un software contro il diabete

Si chiama “Mosaic dashboard” ed è basato sulla combinazione di tecnologie big-data, di metodi d’intelligenza artificiale e di particolari algoritmi. Questa applicazione è in grado di valutare il rischio di sviluppo del diabete mellito di tipo 2 e delle sue complicanze quali patologie cardiocircolatorie, nefropatia, neuropatia e retinopatia. Il progetto, finanziato con oltre 2 milioni di euro, vede Pavia come centro principale e coinvolge dieci partner da cinque paesi (Spagna, Italia, Grecia, Finlandia, Svezia).

Motori a idrogeno efficienti

Investigare le caratteristiche di una cella a combustibile durante il suo normale funzionamento. E’ l’obiettivo del microscopio a risonanza magnetica costruito nei laboratori di Chimica dal gruppo di ricerca GreenMat. Questa innovazione consentirà di migliorare la tecnologia oggi disponibile e potrà essere applicata anche ad altri dispositivi per l’energia, come batterie e celle fotovoltaiche.

AT

 

[Pubblicato 3/12/2015, aggiornato 22/12/2015]

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