Premio UniVenture, 25mila euro alle startup più innovative “made in Pavia”

News  |   08/01/2020  |     214

Oltre 100 idee imprenditoriali candidate, 60 studenti della laurea magistrale MIBE dell’Università di Pavia impegnati nell’elaborazione dei business plan, 12 mentor professionisti di diversi settori, 25.000 euro il montepremi totale. Sono i numeri della quarta edizione di UniVenture conclusasi lo scorso dicembre con le premiazioni all’Open Summit di StatupItalia. Si tratta di un percorso di sviluppo di un progetto d’impresa rivolto ai giovani e a tutti coloro che vogliono trasformare una semplice idea in una nuova realtà imprenditoriale. L’iniziativa, promossa dall’Ateneo pavese, dal Comune (partner finanziario) e dal Polo Tecnologico di Pavia, nasce appunto con l’obiettivo di stimolare la crescita di aziende innovative nel territorio attraverso la collaborazione e la condivisione del sapere tra l’ambiente universitario e il mondo delle startup e delle PMI.

A Riso Saké è andato il primo premio da 10.000 euro. La neonata startup di Giuseppe Misal Memeo, laureato unipv con dottorato di ricerca in Chimica, ha realizzato la bevanda alcolica tipicamente giapponese ottenuta dalla fermentazione del riso, il sakè, utilizzando però la variante di riso “Carnaroli”, caratteristica della provincia di Pavia. Il progetto estende la sua produzione anche a prodotti per il corpo derivati proprio dal riso e, più in generale, intende contribuire al rilancio del prodotto tipico stesso, avvalendosi di piccoli produttori a km zero.

Il primo dei due assegni da 5mila euro è andato alle etichette smart per alimenti di Safer, idea proposta da un team di ricercatori del Dipartimento di Chimica composto da Raffaella Biesuz, Lisa Rita Magnaghi e Paolo Quadrelli. Gli altri 5mila sono stati assegnati a U-miles, dossi stradali in grado di produrre energia dal moto delle automobili. Si sono invece aggiudicate il premio da 2.500 euro, da utilizzare per partecipare al programma Silicon Valley Study Tour, BeOn – un sistema per l’assistenza a distanza degli anziani, e Netabolics – una piattaforma per l’analisi cinetica delle reti metaboliche su scala genomica.

Da ottobre gli aspiranti imprenditori hanno incontrato i mentor, partecipato a diversi incontri di formazione e frequentato lezioni dell’Università di Pavia per arrivare a presentare un business plan solido e le strategie di marketing migliori. «Negli anni UniVenture ha ricevuto candidature di qualità sempre maggiore – ha commentato il professor Stefano Denicolai, direttore MIBE – Le startup che si presentano sono sempre più interessanti per innovazione e qualità dell’idea e il percorso che intraprendono con UniVenture le porta a presentarsi alla finale con un progetto davvero interessante per un potenziale investitore».

AT

 

[Foto da Facebook @polotecnologicopavia]