L’Università di Pavia porta la Telemedicina in Congo

News  |   28/08/2012  |     441

Un progetto innovativo e molto importante, soprattutto dal punto di vista sociale, che coinvolge l’Università di Cattolica di Bukavu UCB, l’Università di Pavia e il Policlinico San Matteo.

Il progetto è stato avviato grazie all’azione del CICOPS, il Centro Internazionale per la Cooperazione e lo Sviluppo dell’Ateneo pavese, presieduto dal prof. Giambattista Parigi, che da alcuni anni è docente anche all’Università di Bukavu. Tra settembre e dicembre 2011, infatti, Félicien Mwami Bahati, Responsabile de Pool Informatico della UCB e l’Abbé Jean-Dominique Uyergiu Kwolonyo, della Facoltà di Scienze dell’Università africana sono stati a Pavia, presso il Dipartimento di informatica, per attività di formazione e training sulle tecniche della telemedicina.

Al loro rientro in Congo è stato possibile introdurre con successo la nuova didattica basata sulla telemedicina. Gli studenti di Medicina di Bukavu, futuri medici, nei primi sei mesi di attività hanno infatti avuto l’opportunità di apprendere in diretta, dialogando con Pavia, grazie all’accesso alla documentazione informatica, indispensabile ad esempio per apprendere nuove tecniche chirurgiche.

Gli studenti di Bukavu si collegano con la sala operatoria del Policlinico san Matteo di Pavia e non solo seguono l’operazione, ma hanno anche l’opportunità di interagire, porre domande e dialogare direttamente con i docenti dell’Università e i chirurghi.

Ulteriore obiettivo del progetto è quello di creare una videoteca con le registrazioni delle diverse operazioni chirurgiche, da mettere a disposizione degli studenti di Bukavu, per consultazione.