Montagne, cervello e architettura. Le ultime ricerche unipv

News  |   19/12/2016  |     283

Monumenti

Tramite rilevamenti digitali e laser scanner gli ingegneri dell’Università di Pavia hanno analizzato lo stato di conservazione del complesso di Porta Palio a Verona. Costruito tra il 1550 e il 1561 a sostituzione di una precedente porta di origine medievale, rientra nel più ampio sistema difensivo della città scaligera – patrimonio tutelato dall’Unesco. I rilievi di altissimo dettaglio e affidabilità permetteranno di documentare l’intera struttura, e di favorirne la musealizzazione. I dati consentiranno inoltre di predisporre gli elaborati tecnici per i futuri progetti di restauro.

Montagne

La scorsa estate, nel parco naturale delle Dolomiti di Sesto, più di 500mila metri cubi di roccia si sono staccati dalla parete della “Piccola Croda Rossa” e sono caduti a valle. Si è trattato di uno dei distacchi più consistenti mai registrato in Alto Adige, dovuto alla fusione del permafrost, ovvero quello strato di terreno che rimane perennemente congelato. I geologi dell’Università di Pavia, nell’ambito del progetto Alpsmotion, monitoreranno nei prossimi tre anni i movimenti del permafrost e le rilevazioni saranno utilizzate per prevenire disastri naturali legati all’instabilità dei versanti.

Cervello

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia ha scoperto una nuova proprietà dei neuroni. Lo studio, pubblicato su Nature Communication e realizzato con sofisticati esperimenti nell’ambito del progetto internazionale “Human Brain Project”, rivela la localizzazione e il funzionamento dei canali di sodio. Varie patologie neurologiche, da forme di epilessia alla sclerosi multipla, dipendono infatti dalla disfunzione di questi canali. I risultati ottenuti porteranno a importanti avanzamenti nella diagnosi e nella terapia delle patologie neurologiche.

Gerusalemme

Lo scorso 13 dicembre gli ingegneri dell’Università di Pavia hanno presentato un progetto di recupero architettonico del sistema di edifici presenti nelle strade di Salah Eddin e Sultan Suleiman, adiacenti alle mura della città storica di Gerusalemme. Lo studio, finanziato dall’Unione Europea e dall’Islamic Development Bank, è stato considerato come uno dei più innovativi interventi di pianificazione e sviluppo per la città. Oltre alle misurazioni e alle analisi strutturali delle case, i ricercatori hanno realizzato il censimento di tutte le infrastrutture e delle attività commerciali.

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