L’Università nella mostra virtuale sulla Pavia al tempo del coronavirus e del #iorestoacasa

«Sono uscita per strada a scattare delle foto per un servizio di cronaca, attività che ci è concessa essendo operatori dell’informazione. Ho fatto una diretta con il telefonino e ho ricevuto moltissimi messaggi. Tutti volevano vedere i luoghi cari, il Ticino, Piazza della Vittoria. Avrebbero voluto essere lì». La fotografa pavese Marcella Milani spiega così la nascita del progetto Cronache di silenzi e sanpietrini realizzato insieme alla giornalista Eleonora Lanzetti e partito qualche giorno fa su Instagram.

La reflex immortala le vie del centro storico, le periferie, le piazze vuote, il fiume, gli incroci senza traffico, i monumenti. Pavia al tempo del coronavirus e del #iorestoacasa è «avvolta da un silenzio surreale». C’è anche l’ateneo nel fotoracconto: l’ingresso di Strada Nuova 65, il Cortile delle Magnolie e il Cortile delle Statue (in alto). Nella didascalia Eleonora Lanzetti cita una sua intervista al Rettore Francesco Svelto: «abbiamo messo in piedi un sistema che funziona per non stravolgere la didattica e sostenere gli studenti… ma non vediamo l’ora di riprenderci i nostri spazi, i nostri cortili e le nostre aule!»

Le storie, una ventina in totale, sono pubblicate ogni giorno su instagram.com/photomarcellamilani e sulle rispettive bacheche Facebook.

 


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CRONACHE DI SILENZI E SANPIETRINI ~ Ecco, qui il silenzio è proprio innaturale. Non mi è mai capitato di attraversare i cortili dell’Ateneo, senza qualcuno intento a ripetere per l’esame, a cercare in bacheca una stanza da condividere, ad organizzare serate. Questo era il periodo in cui finalmente il cortile delle magnolie diventava la mia biblioteca. Ci trascorrevo i pomeriggi, tra una lezione e l’altra. Si parlava, si rideva, ci si abbracciava. Gli studenti ora sono tutti a casa davanti al pc: studiano, partecipano a laboratori, e discutono pure la tesi, con gli applausi di genitori e amici collegati in Skype. Innaturale anche questo, eppure così solenne e divertente da far dimenticare il momento. Ho intervistato il rettore Francesco Svelto, e ha ragione:”Abbiamo messo in piedi un sistema che funziona per non stravolgere la didattica e sostenere gli studenti…ma non vediamo l’ora di riprenderci i nostri spazi, i nostri cortili e le nostre aule!” (Eleonora Lanzetti)

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