L’Università di Pavia per la salvaguardia della flora alpina: i semi sono al sicuro (video)

News  |   11/01/2019  |     232

Due anni per raccogliere e stoccare nelle cosiddette “banche” del germoplasma di tutta europa i semi di 500 specie vegetali endemiche delle Alpi. La catena montuosa al centro del Vecchio Continente è infatti una delle regioni più ricche di biodiversità con oltre 4500 piante vascolari, molte delle quali hanno sviluppato adattamenti specifici a condizioni estreme: estati calde e inverni molto freddi, copertura nevosa, suoli rocciosi, altitudini elevate. Tuttavia queste specie sono ad oggi minacciate dai cambiamenti climatici.

Il progetto avviato nel 2016 è stato promosso e gestito dal Royal Botanic Garden di Kew, in Gran Bretagna, con la partecipazione di numerosi istituti di ricerca delle regioni di tutto l’arco alpino (Austria, Svizzera, Italia e Francia). Il lavoro, oltre alla conservazione delle specie a maggior rischio di estinzione, ha consentito di formare una rete di giovani ricercatori in grado di proseguire anche in futuro lo studio della biodiversità delle Alpi.

Il biologi dell’Università di Pavia si sono occupati della raccolta dei semi di 100 piante presenti sul versante italiano. Una volta preparati e puliti parte di essi sono stati inviati alla Millennium Seed Bank, mentre altri sono stati archiviati nei freezer della Banca del Germoplasma Vegetale, situata presso l’Orto Botanico di Via Sant’Epifanio. Il dottando pavese Francesco Porro, coordinato dal Prof. Graziano Rossi, ha poi effettuato prove sperimentali sulla capacità di germinazione dei semi, sottoposti a stress termici, e simulando le condizioni del cambiamento climatico atteso. I dati sono stati poi confrontati con quelli dei semi provenienti da diverse aree, a nord e più a sud.

IL VIDEO DI KEW

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