L’Università di Pavia “in fondo al mar”

News  |   11/01/2016  |     919

Perforare il fondale dell’Oceano Indiano, al largo del Madagascar, fino a raggiungere il “mantello” e studiare per la prima volta direttamente le caratteristiche di quello strato appena sotto alla crosta terrestre.

E’ il progetto di ricerca internazionale che vede impegnati 24 scienziati provenienti da 13 Paesi, con l’Italia rappresentata dai geologi dell’Università di Pavia Riccardo Tribuzio e Alessio Sanfilippo.

La prima fase a bordo della nave Joides Resolution (lunga 143 metri e dotata di una trivella alta 62) è iniziata lo scorso 30 novembre e proseguirà fino alla fine di gennaio con l’avvio della perforazione, a una profondità di 700 metri, in un punto dove la crosta sarebbe spessa “solo” 6 chilometri.

AT

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