Lo sport all’Università di Pavia, il CUS in “fase 2”. Gli studenti raccontano gli allenamenti durante il lockdown

Con il via libera agli allenamenti individuali contenuto nell’ultimo DPCM, il Centro Universitario Sportivo di Pavia ha riaperto ai propri tesserati, come prima fase, l’area all’aperto del polo di Via Bassi e la sede nautica sul Ticino (per i kayak singoli). Dal 18 maggio ripartono poi le attività del canottaggio, sempre in imbarcazioni singole ma con la possibilità di essere affiancati da un tecnico. Sul sito del CUS vengono indicati il regolamento per l’accesso alle strutture e la turnazione degli atleti.

«Non posso praticare effettivamente lo sport ma mi arrangio con quel che ho» racconta in un video pubblicato su Stanze_Unipv Davide Iacuitti, studente di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e canottiere con al collo un oro ai campionanti italiani 2018 e un oro della Gran Fondo 2019. Il suo allenamento durante il lockdown di marzo e aprile è andato così: «niente manubri e niente cyclette, mi invento di volta in volta gli attrezzi. Corpo libero e cardio li faccio con le scale o con ripetute a tempo». Più fortunati sono stati i suoi colleghi del college remiero di Pavia che sono riusciti a recuperare un remoergometro.

Generalmente gli allenamenti sono stati portati avanti «in un regime di quasi la metà» come dice Marco Venturini, studente di Scienze politiche e titolo italiano assoluti pesi leggeri 2019. «La situazione è tosta per noi atleti. Fortunatamente sono a casa, ma mi mancano i miei compagni di squadra» è il commento di Alessio Bianchi, iscritto a Ingegneria industriale e oro alla Coupe de la Jeunesse 2018.

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