Il progetto internazionale dell’Università di Pavia per la formazione in Pediatria

News  |   27/02/2019  |     139

Al via il programma di cooperazione internazionale “CHILDCA” coordinato dall’Università di Pavia, e finanziato con un milione di euro dalla Commissione Europea. Il progetto, promosso con la collaborazione dell’Università di Ulma, in Germania, e della Jagiellonian University – il più antico ateneo polacco, intende trasferire una serie di competenze nel campo della Pediatria a favore di otto università nei tre paesi centroasiatici: Kazakhstan, Uzbekistan e Tajikistan.

L’obiettivo è quello di riformare i curriculum pediatrici, della Pediatria chirurgica e della Neuropsichiatria infantile, attraverso la formazione di trentadue giovani accademici locali e l’introduzione di nuove tecnologie e metodologie didattiche. Il primo meeting con le delegazioni dei dieci atenei coinvolti si è tenuto proprio a Pavia (foto). Dal 20 al 22 febbraio scorsi, i vari partner hanno potuto infatti conoscersi e discutere nel dettaglio le attività da sviluppare nel corso dei prossimi tre anni.

«Sono molto soddisfatto di come sono andati i lavori e tutti i partecipanti hanno mostrato un sincero e intenso desiderio di cambiamento» racconta il Prof. Gian Battista Parigi del Dipartimento di Scienze Clinico Chirurgiche, Diagnostiche e Pediatriche dell’Università di Pavia – referente del programma CHILDCA e coordinatore del tavolo internazionale. «Alcuni loro governi – aggiunge Parigi – hanno lanciato solo di recente un piano di attenzione al bambino, e il nostro progetto si inserisce perfettamente in questa prospettiva di sviluppo».

Tra i prossimi step si procederà alla raccolta e al confronto degli attuali curricula europei e centrasiatici per evidenziarne le best practice. Un questionario e il censimento dei centri ospedalieri pediatrici nella regione completeranno la mappatura, fondamentale per elaborare il nuovo modello di insegnamento che avverrà anche “a distanza” in aule multimediali appositamente allestite. Il prossimo incontro è fissato tra sei mesi nella città di Bukhara, in Uzbekistan.

AT

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