Il laboratorio dei veleni

Farmacia_webOnorare il ricordo dei ricercatori dell’Università di Catania vittime di quello che è stato rinominato dalle cronache il “laboratorio dei veleni”. Una struttura «dove per anni studenti, ricercatori, professori, tecnici e personale amministrativo hanno respirato fumi e maneggiato sostanze altamente tossiche in valori superiori di decine e anche di centinaia di volte ai limiti fissati per i siti industriali».

E’ la conferenza organizzata giovedì 22 maggio, alle 21 in aula Magna, dal Coordinamento per il Diritto allo Studio-UdU con fondi d’Ateneo, per parlare della tutela dell’incolumità psico-fisica del lavoratore e la prevenzione dei rischi negli ambienti di lavoro: condizioni imprescindibili per operare in modo sereno e per dare la giusta dignità al proprio impegno quotidiano.

La serata si apre con la proiezione del cortometraggio “Con il fiato sospeso” che si ispira alle pagine del memoriale di Emanuele Patanè, giovane ricercatore della Facoltà di Farmacia a Catania, che dopo aver combattuto la sua battaglia per la verità muore a 29 anni in un ospedale della Florida nel dicembre del 2003.

Seguirà la tavola rotonda con i giornalisti Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, autori del libro “Morti e Silenzi all’Università”, volume in cui raccontano tutti retroscena sulla strage silenziosa dei laboratori catanesi.

Interverrà inoltre Santi Terranova, avvocato penalista che dal 2008 si occupa del caso, e Davide Barbieri, Dirigente Area Gestione Sistemi, Ambiente e Sicurezza dell’Università di Pavia.

L’ingresso è gratuito.

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