Huawei e Università di Pavia, nasce il nuovo laboratorio di microelettronica (video)

News  |   16/07/2019  |     957

In occasione dell’evento “Huawei & Leonardo” tenutosi ieri, 15 luglio, nel capoluogo lombardo, Huawei ha annunciato un nuovo investimento in Italia all’insegna dell’innovazione: il Microelectronics Innovation Lab, realizzato in partnership tra il Centro di Ricerca di Milano e l’Università di Pavia, ateneo che annovera un polo di eccellenza internazionale nell’ambito della microelettronica. L’investimento complessivo della società cinese delle TLC per il Microelectronics Innovation Lab ammonta a 1,7 milioni di dollari.

Il laboratorio opererà nel campo della microelettronica e delle tecnologie ad alta frequenza, e sarà operativo a partire da settembre con una quindicina di ricercatori, incluso personale di Huawei, proprio all’interno dell’ateneo. Nello specifico, il Lab pavese, sotto la guida del Professor Rinaldo Castello, si focalizzerà inizialmente sulla ricerca per lo sviluppo di nuove generazioni di dispositivi per applicazioni ottiche coerenti e non coerenti nelle tecnologie CMOS (Complementary Metal-Oxide Semiconductor) e FinFET (Fin-shaped Field Effect Transistor), con l’obiettivo di estendere, nel corso dei prossimi tre-cinque anni, la ricerca all’innovazione tecnologica nel campo dei semiconduttori per applicazioni wireless nel contesto del 5G.

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«Questa nuova collaborazione con l’Università di Pavia è un’ulteriore conferma della centralità dell’Italia nella strategia globale di Huawei, testimoniata della forte volontà di investire nel Paese nelle competenze presenti sul territorio» ha commentato Thomas Miao, CEO di Huawei Italia. «Vogliamo fornire nuove opportunità per favorire l’attrattività dell’Italia e frenare la cosiddetta ‘fuga dei cervelli’ che ha contribuito alla creazione del divario digitale oggi esistente con gli altri Paesi dell’Unione Europea». Nel corso dei 15 anni di presenza in Italia, l’azienda ha realizzato 4 Centri di Innovazione in collaborazione con i maggiori operatori di telecomunicazioni nazionali e un Joint Innovation Center con il CRS4 della Regione Sardegna dedicato alle Smart City.