Due ricercatrici dell’Università di Pavia vincono il “Premio giovani 2020”

Alberta Pinnola del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie (nella foto a destra), e Giulia Scalet del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia (a sinistra), hanno vinto il “Premio giovani ricercatori 2020” del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. Il riconoscimento sostenuto, tra gli altri, da Fondazione Bracco, CNR, Fondazione AIRC, Chiesi Farmaceutici e Barilla, è il risultato della selezione di quasi quattrocento pubblicazioni firmate da altrettanti candidati da tutta Italia.

Pinnola si occupa della fisiologia molecolare in risposta agli stress cosiddetti “abiotici”, come la troppa luce, il freddo o la siccità, negli organismi vegetali: «uno dei progetti che intendo sviluppare riguarda il miglioramento della fotosintesi, il processo attraverso il quale l’energia solare viene usata per trasformare l’anidride carbonica in cibo e biocombustibili (e che può essere dannosa quando in eccesso), per aumentare la produttività delle piante coltivate».

Giulia Scalet, specializzata in Scienza delle Costruzioni, conduce nei laboratori di Via Ferrata attività di ricerca nell’ambito della Meccanica dei Solidi e delle Strutture, con particolare attenzione alla modellistica di materiali avanzati, come ad esempio le leghe e i polimeri “a memoria di forma”, cioè quei materiali intelligenti in grado di cambiare, in determinate condizioni, una o più proprietà senza però perdere la memoria della forma originaria. E ancora: la meccanica computazionale per l’analisi e il design di dispositivi industriali o stampati in 4D.

AT

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