Dall’Università di Pavia la laurea honoris causa a Paolo Conte (video)

News  |   02/10/2017  |     543

E’ una delle personalità più importanti nel panorama della canzone d’autore italiana e internazionale del nostro tempo… non ha mai smesso di sperimentare nuove soluzioni formali ed espressive contribuendo forse più di ogni altro autore a elevare la qualità poetico-musicale della canzone italiana.
Lo specifico linguaggio poetico-musicale di Conte, in continua evoluzione, nasce dall’assorbimento e dalla personalissima rielaborazione di un’assai ampia varietà di repertori, stilemi, esperienze culturali…

Con questa motivazione l’Università di Pavia conferisce e a Paolo Conte la laurea magistrale honoris causa in Musicologia. Un riconoscimento dunque, anche in ambito accademico, dell’importanza primaria dell’aspetto musicale sia nel processo creativo “contiano”, sia nella formazione ed evoluzione del suo canzoniere. La cerimonia si svolgerà a Cremona, sede dagli anni ’50 del Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell’ateneo pavese, lunedì 9 ottobre 2017, alle ore 17, presso il Teatro Ponchielli.

Ingresso libero con assegnazione del posto obbligatoria da ritirare – a partire dal 4 ottobre – presso la biglietteria di Corso Vittorio Emanuele II, numero 52, negli orari 10:30-13:30 e 16:30-19:30.

BIO 

La carriera artistica di Paolo Conte inizia negli anni ’60 quando, parallelamente alla sua professione di avvocato, inizia a scrivere canzoni per altri interpreti. Brani che entrano ben presto nella memoria musicale italiana e che segnano un’epoca, da “La coppia più bella del mondo” e “Azzurro” portate al successo da Celentano a “Insieme a te non ci sto più” cantata da Caterina Caselli, da “Messico e Nuvole” scritta per Enzo Jannacci a “Genova per noi” e “Onda su onda” incise da Bruno Lauzi.

Nel 1974 diventa interprete in prima persona pubblicando un album di esordio omonimo. Il grande pubblico lo scopre come protagonista soprattutto con il terzo album “Un gelato al limon” del 1979 che contiene brani storici come “Bartali” e “Blue tangos”. L’album del 1981 “Paris Milonga” contiene le canzoni “Alle prese con una verde milonga” e “Via con me” cantata poi anche da Roberto Benigni.  Alla metà degli anni ’80 i suoi concerti al Théâtre de la Ville di Parigi lo fanno conoscere al pubblico europeo e internazionale, rendendolo un artista di culto in Francia, ma anche in Germania, in Inghilterra e in America. «Ci sono due Italie – recita una celebre battuta di Francesco Guccini -. Una è quella che quando si dice l’avvocato pensa a Gianni Agnelli. L’altra quella che pensa a Paolo Conte. Io sto con la seconda».

Fino a oggi ha all’attivo 16 album in studio e una continua attività live che lo ha portato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. «È stato definito la risposta italiana a Jacques Brel, Leonard Cohen e Tom Waits, ma in realtà abita in un mondo completamente suo» ha scritto il giornale inglese The Guardian presentando un suo concerto alla Royal Albert Hall. Il suo ultimo lavoro è “Amazing Game”, uscito nell’ottobre dello scorso anno.

LA DIRETTA DELLA CERIMONIA

L’INTERVISTA AL PROF. STEFANO LA VIA

[Foto Daniela Zedda via Concerto – Aggiornato 10/10/2017 ore 14:51]

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