Dal 18 al 20 settembre la Conferenza di Studi africani

Il Dipartimento di Scienze politiche e sociali e il Centro Studi Popoli Extra-europei della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pavia in collaborazione con l’Associazione di studi africani in Italia organizza, dal 18 al 20 settembre 2012 nell’Aula Magna, la Conferenza di Studi Africani.

La Conferenza è aperta a contributi di ogni settore disciplinare che abbiano l’Africa come oggetto del loro interesse di studio. A due anni dalla Conferenza di Napoli del 2010, studiosi e ricercatori sono chiamati a Pavia per offrire il proprio contributo di conoscenza per la comprensione delle problematiche dell’Africa nella sua dimensione attuale e storica.

Gli ultimi due decenni hanno visto importanti trasformazioni nei paesi e nelle società dell’Africa e nei loro rapporti col resto del mondo. Tali mutamenti si sono operati in un quadro senza dubbio sensibile a pressioni provenienti dall’esterno del continente: in particolare l’evoluzione generale degli equilibri globali dopo la fine della Guerra Fredda, le strategie a sostegno dell’impianto della democrazia, le politiche neo-liberali in materia di economia e di rapporto fra economia e società, la ricerca di nuove fonti di materie prime da parte di vecchi e nuovi protagonisti dell’economia mondiale, ma anche la diffusione di forme globalizzate di cultura e comunicazione, l’affacciarsi di nuove interpretazioni relative al ruolo socio-politico delle fedi e delle istituzioni religiose, la crescita dei flussi migratori all’interno e verso l’esterno del continente.
Queste e altre influenze si sono sovrapposte a un quadro africano già profondamente segnato da epocali processi di mutamento, come la fine del sistema dell’Apartheid, che ha normalizzato i rapporti fra Sud Africa e il resto del Continente, una crescita economica sostenuta che ha interessato diversi paesi e regioni africane, ma anche le poderose spinte in direzione di cambiamenti sociali e istituzionali emerse dall’interno delle società e dei sistemi politici.
Questi cambiamenti sono stati accompagnati e complicati dallo scoppio di numerosi conflitti interni e internazionali, ma hanno anche condotto a richieste di apertura in chiave rappresentativa e partecipativa, di ampliamento della base di reclutamento dei gruppi dirigenti, di promozione delle posizioni di classi medie in crescita numerica e delle componenti generazionali più giovani; ma possiamo anche aggiungere la domanda diffusa di politiche più efficaci contro la povertà e le crescenti sperequazioni fra ceti sociali, di promozione del mondo rurale e per il superamento dei suoi problemi strutturali, di riconoscimento delle realtà comunitarie e di minoranza, di riequilibrio delle logiche redistributive e dei rapporti centro-periferia all’interno dei diversi paesi e, in certi casi, la messa in discussione delle stesse realtà statali-nazionali emerse dal colonialismo e dalla decolonizzazione (come ad esempio nei casi dell’Eritrea e, di recente, del Sudan, che ha visto la secessione delle regioni meridionali e la nascita di una nuova nazione africana, il Sud Sudan).

Nel 2011 il Nord Africa è entrato in una fase di cambiamenti turbolenti che hanno profondamente alterato equilibri di potere radicati da lungo tempo in Tunisia ed Egitto, dove la protesta popolare che chiedeva riforme in chiave democratica si è scontrata con successo contro gli apparati dello Stato, portando al collasso i sistemi autoritari. L’insurrezione anti-regime in Libia è degenerata in una vera guerra civile, che ha visto un intervento militare internazionale a favore dei ribelli e che si è conclusa con la disfatta e l’uccisione di Muammar Gaddafi.

L’Africa nel suo complesso sta conoscendo una fase complessiva e accelerata di ridefinizione del proprio contesto politico, sociale, economico e culturale e delle relazioni con l’esterno, segnata dal manifestarsi di nuove forme di dipendenza/interdipendenza e dalle ripercussioni delle tensioni Nord-Sud.

Programma completo e ulteriori informazioni sul sito http://www-3.unipv.it/webdsps/conferenza/programma.html

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