Al Teatro Fraschini di Pavia due eventi sul fisico Majorana

Fu un fisico profetico per la sua epoca. Alcuni dei suoi lavori sulle particelle elementari, sulle forze nucleari e sull’antimateria sono tutt’oggi oggetto di studio. Secondo le parole di Enrico Fermi, Majorana era un genio che aveva «doni che era il solo al mondo a possedere». Ma doni del genere, si sa, hanno i loro contrappesi: infatti Majorana non sapeva vivere fra gli uomini e all’età di 31 anni decise di sparire, per consegnarsi a una ‘dimensione altra’. Una notte di marzo del 1938, egli s’imbarcò su un postale che collegava Napoli con Palermo e si volatilizzò per sempre. Il suo corpo non fu mai ritrovato, alimentando così il famoso ‘caso Majorana’, tutt’oggi vivo e apertissimo.

Con queste premesse il Teatro Fraschini di Pavia propone per giovedì 16 e sabato 18 novembre “Ettore Majorana: Cronaca di infinite scomparse” (ore 20:30). Un’opera contemporanea sul mistero che avvolge il destino del fisico siciliano, caratterizzata da una scena multimediale dove un sistema di proiezioni in sala farà immergere gli spettatori in un mare in tempesta e poi in un vortice di equazioni matematiche, particelle quantistiche e galassie. Biglietto speciale per studenti universitari a 10 euro.

Dal 9 al 15 novembre “Room Escape Cryptolocked Majorana” nel ridotto del teatro di Strada Nuova 136 per gruppi da 2 a 6 persone.

Info: www.teatrofraschini.it