8 marzo, l’Università di Pavia celebra la sua “ricerca in rosa”

La vita e le storie di undici ricercatrici, docenti e scienziate dell’Università di Pavia che hanno ottenuto negli ultimi anni importanti premi nazionali e internazionali saranno al centro di un talk show organizzato martedì 8 marzo 2016 al Museo della Tecnica elettrica (Via Ferrata 6).

L’evento, in programma dalle 17:30, intende valorizzare la ‘ricerca in rosa’ pavese in numerose aree della scienza: dalla ricerca nel campo dell’ecologia marina a quella dell’alimentazione, dalla cardiologia all’ingegneria elettronica.

Le protagoniste

Alessandra Albertini, 64 anni, Direttore del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “L. Spallanzani”, studiosa internazionale di genetica molecolare batterica e di biotecnologie microbiche, è autrice di due brevetti. Segue vari filoni di ricerca fra cui quella sulle tecnologie di ingegneria cromosomica e di sequenziamento dei genomi batterici.

Norma Anglani, 48 anni, ricercatrice presso la Facoltà di Ingegneria nel campo della pianificazione energetica e dell’ottimizzazione delle risorse energetiche nei processi industriali e civili. Dal 2011 è responsabile del Laboratorio sull’efficienza energetica nei sistemi aria compressa – Labac, laboratorio unico nel suo genere in Italia e completamente finanziato da un gruppo di industrie leader nel settore.

Sarah Caronni, 38 anni, cultore della materia in ecologia marina sperimentale e geobotanica presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente. Finanzia le sue ricerche grazie a premi, riconoscimenti e borse di studio offerte da enti e istituzioni pubbliche e private. Nel 2014 ha vinto il premio “L’Oreal-Unesco for Women in Science” con un progetto dedicato all’invasione delle microalghe.

Maria Daglia, 50 anni, professore associato di Chimica degli Alimenti presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco. Esperta di Nutraceutica, segue numerosi filoni di ricerca, tra cui lo studio dell’influenza degli alimenti sul tono dell’umore e sul dolore osteoarticolare. Ha in atto numerose collaborazioni con aziende del settore nutraceutico e alimentare, da cui ottiene finanziamenti per la ricerca e che garantiscono, inoltre, posti di lavoro per i giovani ricercatori del suo gruppo.

Antonella Ferrara, 52 anni, professore ordinario di Automatica presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, è un’esperta internazionale di sistemi dinamici e di controllo, e loro applicazioni in campo automobilistico e in robotica. É chair del gruppo internazionale IEEE Women in Control.

Sabina Merlo, 53 anni, professore associato di Elettronica al Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, si occupa di optoelettronica e delle sue applicazioni in vari settori, dalle comunicazioni alla medicina. È referente del Corso di Laurea Magistrale in Electronic Engineering.

Silvia Giuliana Priori, 56 anni, professore ordinario di Cardiologia al Dipartimento di Medicina e Direttore Scientifico della Fondazione Maugeri. Si occupa da vent’anni di aritmie cardiache su base genetica. Ha identificato diversi geni che provocano gravi aritmie cardiache e morte improvvisa nei giovani. Nel 2015 ha vinto un importante finanziamento dello European Research Council che le permetterà di sviluppare nuove terapie geniche per la cura delle aritmie ereditarie.

Nicoletta Protti, 31 anni, opera presso il Dipartimento di Fisica e la sezione di Pavia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) nel settore della Terapia per Cattura Neutronica con Boro (BNCT) per tumori polmonari diffusi. Nel 2015 ha vinto il premio “L’Oreal-Unesco for Women in Science” grazie al quale sta attualmente svolgendo una ricerca sul trattamento della malattia di Alzheimer.

Giovanna Riccardi, 63 anni, professore ordinario presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, è un’autorità internazionale nel campo della ricerca sulla tubercolosi e sulla fibrosi cistica. Il suo laboratorio ha lavorato su un nuovo farmaco attualmente in sperimentazione pre-clinica, un risultato che è stato pubblicato sulla rivista Science ed è stato definito da Nature Medecine uno dei key papers internazionali per l’anno 2009.

Orsetta Zuffardi, 69 anni, professore ordinario di genetica umana al Dipartimento di Medicina Molecolare che dirige dal 2013, è un’autorità internazionale nel campo della citogenetica. La sua ricerca spazia dall’infertilità maschile e femminile allo studio dei genomi e delle malformazioni congenite.

Ospite speciale: Annalisa Buffa, 43 anni, dirige l’Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche (IMATI) del CNR che ha una sede a Pavia. Per i suoi studi sull’analisi numerica dalle equazioni alle derivate parziali, con applicazioni derivanti da vari campi fra cui in particolare l’elettromagnetismo, ha ottenuto importanti premi internazionali fra cui il “Collatz Prize”.

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